ROMA – La Regione Lazio partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 fino al 18 maggio, con un programma di incontri dedicati alla promozione della lettura, dell’editoria e delle pratiche culturali del territorio. Al centro della presenza istituzionale, la finale di “Cuori narranti”, il concorso letterario rivolto a giovani scrittrici e scrittori under 35, che si terrà sabato 16 maggio alle 16, presso il Caffè Letterario del Padiglione Oval, nello spazio della Regione Lazio. Ideato e promosso dalla Regione Lazio in sinergia con Lazio Innova, nell’ambito del progetto “Lazio Libri”, “Cuori narranti” è rivolto a giovani residenti o domiciliati nel Lazio tra i 14 e i 35 anni.
Alla finale interverranno, tra gli altri, Simona Baldassarre, assessore alla cultura; Silvio Viale, presidente Salone Internazionale del Libro di Torino; Luca Fegatelli, direttore regionale Direzione cultura; Fabio Del Giudice, direttore di Più libri più liberi; Andrea Pasino, responsabile di Kindle Direct Publishing per Italia, Francia e Spagna; Leonardo Colombati, scrittore, direttore di Nuovi Argomenti e rettore dell’Accademia Molly Bloom; insieme a rappresentanti del mondo editoriale e culturale nazionale. L’incontro è moderato da Stefano Salis del Sole 24 Ore.
Oltre cento le aspiranti scrittrici e scrittori che hanno partecipato all’edizione 2026 inviando racconti o romanzi brevi inediti. Il 67% delle opere è stato scritto da autrici, il 33% da autori, con una prevalenza nella fascia di età tra i 26 e i 33 anni. La partecipazione ha coinvolto l’intero territorio regionale, con una maggiore incidenza dalla provincia di Roma, seguita da Latina, Viterbo, Frosinone e Rieti. I generi più rappresentati sono il fantasy, il romanzo di formazione e il romance, accanto al thriller e al thriller psicologico.
Ricorrenti i temi dell’identità, della crescita, delle relazioni, della fragilità emotiva e della salute mentale. Una giuria composta da 9 membri fra i quali un rappresentante regionale dell’Assessorato Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della famiglia, Servizio civile, i rappresentanti dei partner, esponenti del mondo letterario, dell’editoria e dei media, ha selezionato le cinque opere finaliste, che saranno presentate durante l’incontro conclusivo: Marzio Paolo Albano – Chiuso per stelle: storia ambientata a Roma che racconta un incontro inatteso e un amore discreto, fatto di attese, piccoli gesti e scelte lontane dai riflettori. Dario Antonelli – Un Io qualunque: racconto sullo smarrimento dell’identità e sulla scrittura stessa, tra ironia, quotidianità e il sospetto di essere osservati in un tempo dominato dagli algoritmi. Desiree Ceccarelli – La città delle cose non dette: viaggio simbolico e visionario dentro un luogo che dà forma ai silenzi, ai rimpianti e alle rinunce, come metafora di uno stato interiore da cui provare a uscire. Manuel Di Caterino – Diario di un capitano: il racconto in prima persona della vita di un uomo di mare del Cinquecento, che ripercorre sogni, prove e perdite di un’esistenza segnata dal desiderio di comandare il proprio destino. Adriano Ricci – Persone semplici: vicenda familiare lunga vent’anni, attraversata da conflitti, silenzi e fratture ereditarie, osservata attraverso lo sguardo di chi cresce all’ombra di una guerra domestica.



