Frusinate – Ugl-Chimici: “Farmaceutico al top d’Europa, ma mancano figure specializzate”. L’esempio di Latina

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Un’eccellenza internazionale che rischia il paradosso: essere tra i primi produttori di farmaci in Europa, ma non riuscire a formare in loco i propri talenti. È questo l’allarme lanciato da Marco Colasanti, Segretario Provinciale della UGL Chimici, in una lettera ufficiale indirizzata al Sindaco di Frosinone, Riccardo Mastrangeli, al Presidente di Unindustria Frosinone, Corrado Savoriti, e al Rettore dell’Università di Cassino, Marco Dell’Isola.

Il polo chimico-farmaceutico ciociaro è un gigante dell’economia nazionale. Con la presenza di player globali e realtà storiche come Thermo Fisher Scientific, Novo Nordisk, Sanofi, Chemi, Biomedica Foscama, Special Product’s Line e ACS Dobfar, la provincia di Frosinone si attesta stabilmente al 4° posto in Italia per valore dell’export, con un volume d’affari che supera i 9 miliardi di euro.

“Nonostante questo primato – spiega Colasanti – riscontriamo una crescente difficoltà nel reperire figure professionali specializzate. Le aziende sono spesso costrette a cercare personale fuori provincia, mentre i nostri giovani emigrano per ottenere una formazione tecnica adeguata. È un corto circuito che dobbiamo interrompere.”

La UGL Chimici punta lo sguardo alla vicina provincia di Latina, dove la collaborazione tra Comune, Unindustria e Università “La Sapienza” ha creato un ponte solido tra aule e reparti produttivi.

“Frosinone non può restare indietro. È fondamentale – sottolinea Colasanti– che i giovani del nostro territorio abbiano l’opportunità di formarsi in Ciociaria attraverso corsi di laurea, master e ITS d’eccellenza, progettati in sinergia con le reali necessità delle nostre industrie.”

Per trasformare questa visione in realtà, la UGL Chimici ha avanzato tre proposte concrete: 1. un tavolo operativo permanente che prevede un coordinamento tra Comune, Unindustria, Università di Cassino e parti sociali; 2. nuovi Percorsi Didattici con l’avvio di un confronto con l’Università di Cassino e altri atenei d’eccellenza per attivare corsi di specializzazione tecnico-scientifica sul territorio; 3. protocolli d’Intesa mirati per facilitare l’ingresso dei talenti locali negli stabilimenti del polo frusinate.

Per l’UGL Chimici la competitività del settore farmaceutico e la tenuta sociale del territorio passano necessariamente per questa sinergia. “Chiediamo un impegno concreto – conclude Colasanti – per garantire un futuro solido e di qualità alle nuove generazioni di Frosinone, trasformando la nostra provincia da hub produttivo a polo dell’innovazione e della conoscenza”.

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