Voleva vedere il figlio, ma non era il giorno ‘giusto’, quello, cioè, previsto dal giudice in sede di affidamento. E così, sabato scorso, spinto dal desiderio fortissimo di abbracciare il bambino, si è recato a casa della sua ex, situata nella parte bassa di Frosinone.
Ha suonato ma la donna, stando alla ricostruzione dell’episodio, si sarebbe rifiutata di aprire e di far vedere il figlio all’uomo. A quel punto la rabbia è salita alle stelle ed è sfociata in una discussione molto animata. Il padre del bambino ha iniziato a prendere a calci il portone dell’abitazione e ad inveire contro la donna, sempre al fine di convincerla ad aprire e a farlo stare un po’ di tempo con il figlio.
Dal canto suo, la donna avrebbe invitato l’ex ad andare via, a rispettare i giorni fissati durante le fasi di affidamento. Quindi, sempre stando alle accuse e alla ricostruzione dei fatti, avrebbe minacciato l’uomo con un coltello e lo avrebbe ferito colpendolo all’addome. Una ferita per fortuna lieve, non profonda, che tuttavia ha costretto l’uomo a recarsi al pronto soccorso dell’ospedale ‘Spaziani’ di Frosinone dove è stato curato.
Quindi, l’uomo ha deciso di recarsi ai carabinieri e di sporgere una querela contro la donna che è stata denunciata. Ma la madre del bambino ha anche riferito, e sarebbe la sua versione della situazione, di aver subito, nel tempo, comportamenti violenti e minacce da parte dell’ex, circostanze che l’hanno indotta a sua volta a denunciarlo.
A difenderla c’è l’avvocato Antonio Ceccani, l’uomo si è invece rivolto all’avvocato Sonia Sirizzotti.


