Sono ore eccitanti a Trigoria, ma soprattutto per tutta l’orbita romanista. Anche se sconsigliata ai più deboli di cuore, la doppietta di Malen ha fatto battere forte la passione giallorossa. E adesso entusiasmo, euforia ma soprattutto fermento per le ultime due gare: derby e Verona, vincere e sperare in un passo falso di Juventus ma soprattutto Milan, risucchiato ed in piena crisi, per coronare il sogno Champions League. Traguardo che manca in casa Roma ormai dal decennio precedente.
Ma non è tutto oro quel che luccica. Perché forse, come se fosse destino, c’è una spina che fa pensare e che mina questo entusiasmo. Il rovescio della medaglia delle ultime ore, da ieri sera. La cassa di risonanza Capitale delle parole di Paulo Dybala. Il quale, col suo solito sorriso genuino, certamente qualche sassolino se l’è tolto. Interpellato dai media presenti al Tardini al fischio finale dopo la vittoria per 3-2 della Roma sul Parma all’ultimo respiro, l’argentino ha ammesso che il prossimo potrebbe non soltanto esser il suo ultimo derby bensì pure l’ultima apparizione ufficiale davanti ai sostenitori giallorossi. Ha voluto sottolineare che dalla società non c’è stato alcun contatto e con quel contratto in scadenza, fra settimane dirà la sua verità.
19 presenze per soli 2 gol e 4 assist. Quest’anno la stagione forse più falcidiata da infortuni e problemi fisici (menisco su tutti) delle sue già tormentate ultime annate giallorosse. Roma che guarda avanti e deve costruire il futuro ma che soprattutto quest’anno ha scoperto di non esser più Dybala dipendente. Ecco perché, forse senza considerazione, la società sembra già aver partorito la sua scelta definitiva. Se per stessa ammissione del calciatore non c’è ancora stato alcun contatto, diventa segnale inequivocabile. Sul blocco di quelli in scadenza, forse da ieri almeno fronte Dybala il tifoso romanista ha già un’idea più chiara. Finirà una storia d’amore, passionale, dopo 4 anni di giocate e Conference, ma soprattutto tanti tanti infortuni.


