ROMA – Il debito mondiale continua a crescere e raggiunge un nuovo record storico. Secondo il Global Debt Monitor dell’Institute of International Finance (Iif), a fine marzo 2026 il debito globale ha toccato quota 353mila miliardi di dollari, con un aumento di 25mila miliardi rispetto a un anno fa.
Solo nei primi tre mesi del 2026 sono stati accumulati altri 4.400 miliardi di dollari, confermando un trend in costante crescita ormai da oltre tre anni.
Per comprendere le dimensioni del fenomeno basta confrontare il dato con il Pil mondiale, cioè tutta la ricchezza prodotta in un anno a livello globale, che si aggira intorno ai 105mila miliardi di dollari. In pratica, il debito accumulato nel pianeta equivale a circa tre volte e mezzo la ricchezza prodotta annualmente nel mondo.
Tradotto in termini individuali, il debito globale corrisponde a circa 44mila dollari per ogni abitante della Terra.
Il debito mondiale comprende l’insieme delle somme dovute da governi, imprese, banche e famiglie. Gli Stati si indebitano per finanziare servizi pubblici, pensioni e infrastrutture; le aziende per investire o sostenere la produzione; le famiglie attraverso mutui e prestiti; le banche attraverso il sistema finanziario.
Secondo il rapporto, il rapporto tra debito e Pil globale resta stabile attorno al 305%: significa che nel mondo esistono circa tre dollari di debito per ogni dollaro di ricchezza prodotto.
Gli analisti individuano nella pandemia di Covid-19 il principale punto di svolta. Durante i lockdown, infatti, i governi hanno aumentato enormemente la spesa pubblica per sostenere economie, imprese e sistemi sanitari, approfittando di tassi d’interesse molto bassi. Una montagna di debiti che, terminata l’emergenza sanitaria, non si è ridotta ma ha continuato a crescere anche a causa delle tensioni geopolitiche e dei conflitti internazionali.


