Il caso Prestianni diventa Mondiale. Nel vero senso della parola. Perché la squalifica sancita ed inflitta dall’Uefa, il massimo organo continentale calcistico europeo, è passato ed è quindi stato ufficialmente adottato dalla Fifa. La decisione, ufficiale ed unilaterale, è stata annunciata nelle scorse ore dalla commissione disciplinare dell’organo Mondiale con sede a Zurigo.
Ricordiamo che Prestianni, per il caso Vinicius (si alzò la maglia per proteggere quel labiale di insulti all’asso brasiliano, che denunciò l’accaduto in Benfica-Real) fu squalificato due mesi fa dall’Uefa per sei partite europee: tre da scontare e le altre “soggette a una condizionale di due anni a partire dalla data della presente decisione”.
Bene, in campo europeo Prestianni ne ha saltata soltanto una, proprio il ritorno al Bernabeu in casa Real che sancì l’eliminazione del Benfica dalle competizioni europee. Ne restano senz’altro da scontar due, ma non più soltanto il prossimo anno in Europa col Benfica. Già, perché la Fifa ha adottato lo stesso provvedimento. Ne ha preso possesso. Se Prestianni dovesse esser convocato per i Mondiali, salterebbe le gare con Algeria ed Austria.
Chissà se a questo punto Scaloni non possa far altre scelte e lasciar il laterale del Benfica da parte; una cosa è certa, oltre il danno anche la beffa, per il ragazzo. Organi e commissioni spietate. Per un caso che fece discutere: il razzismo va bastonato sotto ogni forma, ma fu squalificato in via “cautelare”, perché proteggendo il labiale con la maglia non si ha ancora certezza assoluta dei suoi insulti. Senz’altro un precedente pericolosissimo.


