Il Viminale è stato chiarissimo. Ormai si è tornati al pugno duro, durissimo: divieto assoluto ai Derby della Capitale di sera, per motivi di ordine pubblico e sicurezza. Ma il prossimo derby di Roma non capita in calendario in una giornata come le altre, bensì domenica 17 maggio. Penultima giornata di Serie A, verdetti scottanti ed impossibilità di anticipare perché la Lazio in settimana è impegnata nella finalissima di Coppa Italia sempre all’Olimpico con l’Inter.
Ma domenica 17 maggio, sui calendario d’ogni sportivo italiano e capitolino, significa soprattutto finalissima degli Internazionali di tennis, prevista nel pomeriggio, sul rosso del Foro Italico. Adiacente all’Olimpico, impossibile gestire a livello di sicurezza ed ordine pubblico due maxi attesissimi eventi di questo tipo. I sostenitori vanno fatti defluire in orari differenti.
Ecco perché a questo punto, come per stessa ammissione del presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, l’unico orario percorribile è far giocare il derby alle 12.30, all’ora di pranzo, anticipando l’adiacente finalissima degli Internazionali. Sarà dunque atmosfera rovente e bollente e non è soltanto, mai come in questo caso, una mera metafora ambientale. Bensì diviene a tutti gli effetti una fotografia meteorologica.
Il punto, e qui incastra la calendarizzazione dell’intera 37° giornata di Serie A coinvolgendo il resto della Penisola, è che con verdetti potenzialmente scottanti in piena lotta Champions giallorossa anche Juventus, Como e Atalanta potrebbero ritrovarsi a giocare alla stessa ora. Potenzialmente quattro partite all’ora di pranzo, evento più unico che raro.


