Sono giorni di preghiere per le Furie Rosse. La nazionale spagnola che dopo aver stravinto l’Europeo del 2024 con un calcio sopraffino, a tratti rivoluzionario ma soprattutto trascinato dalla propria indemoniata gioventù, rischia d’aver perso forse l’emblema e volto più iconico di chi quel movimento trionfante a Berlino l’ha rappresentato più d’ogni altro, quel Lamine Yamal che anche quest’anno ambisce al suo primo Pallone d’Oro.
Yamal come Kevin De Bruyne. Già, c’è un parallelismo in questo caso per nulla appagante tra uno dei calciatori più forti dell’ultimo decennio oggi al tramonto della sua carriera col Napoli e l’asso destinato a dominare le copertine di calcio internazionale del prossimo decennio. Dal dischetto, nell’ultima gara vinta dal Barcellona sul Celta Vigo, realizza il gol del decisivo vantaggio prima di fermarsi tra mille volti attoniti e preoccupati. Costretto al cambio, finalmente poco fa sono usciti i referti degli esami strumentali: si tratta di una lesione al bicipite femorale, proprio come capitato autunno scorso a KDB.
“Gli esami effettuati hanno confermato che il giocatore della prima squadra Lamine Yamal ha riportato una lesione al bicipite femorale della gamba sinistra – spiegherà la nota del club blaugrana, che precisa – Il giocatore seguirà un trattamento conservativo. Lamine Yamal salterà il resto della stagione, ma dovrebbe essere disponibile per i Mondiali”.
Una precisazione evidentemente fortemente desiderata da mass media, opinione pubblica e speranze spagnole. Se KDB impiegò oltre tre mesi a recuperare (ma età chiaramente differente), il giovane asso delle Furie Rosse ambisce a recuperare in tempo per i Mondiali. In ogni caso sarà corsa contro il tempo, tutta la Spagna col fiato sospeso. In ballo un Mondiale e di conseguenza.. un Pallone d’Oro.


