La prima grossa delusione azzurra ai Masters 1000 di Madrid appena decollati si chiama inesorabilmente ancora Matteo Berrettini. Il Martello capitolino esce subito di scena, collezionando nella capitale spagnola stavolta una semplice e desolante apparizione, niente di più. Passa Prizmic, il croato solo 87° al mondo, a cui bastano due set: 6-3 e 6-4 in poco più di un’ora, esito inappellabile.
Male Matteo. Disordinato e falloso al servizio, addirittura protagonista di 30 errori gratuiti. Statistiche che certamente non bastano a questi livelli nemmeno a superare i primissimi turni. Ecco così che esce di scena immediatamente al debutto. Un risultato che nutre conseguenze tra l’altro decisamente pesanti in termini ATP: sarà sbattuto fuori di nuovo dalla Top 100. Con ogni probabilità, scenario che diventerà realtà nei prossimi giorni.
Adesso servirà riflettere, attentamente. Perché fin qui il 2026 non è andato minimamente come desiderato. In America fuori ai primi turni, forse il successo con Medvedev a Montecarlo l’unico grande segno di vita tennistica. Adesso perfetto per ripartire il piccolo Sardegna Open; la missione è chiara: tornare nella sua Roma in condizioni dignitose, se non decisamente migliori.


