Alla fine festeggia solo Paolo Bianco. Già, proprio l’ex tecnico giallazzurro che l’anno scorso in primavera condusse il Frosinone alla salvezza. Un punto, quello dell’attesissimo scontro diretto del venerdì allo Stirpe, che non fa felice nessuno. Frosinone e Palermo si saranno sì divise la posta in palio, ma sostanzialmente a poche fiammate dalla fine diventa un risultato che spalanca le porte soltanto al Monza, che oggi se batte il Bari può riagganciare i ciociari al secondo posto.
Eppure c’era tutto per l’ennesima notte di gloria, in casa Frosinone. Davanti a quel popolo che sospinge i ragazzi ormai da mesi, per una squadra che è stata brava a riprendersi una città e far tornare a sognare tutti. Anche perché proprio lo Stirpe, a dispetto di punti persi in trasferta a cavallo tra febbraio e marzo, è sempre stato fortino. Ed invece storia e destini.. tremenda maledizione del venerdì: terza beffa, altri punti persi nell’anticipo, come con Empoli e Catanzaro. Il gioiello di Calò aveva fatto esplodere il catino giallazzurro, prima dell’ennesima doccia gelata del Friday, quella firmata Ranocchia.
Un punto che non cancella il Palermo dalla corsa alla promozione diretta ma senz’altro non è abbastanza, per Inzaghi, per tornare a mettere pressione su Frosinone e Monza. Monza che stasera può afferrare i giallazzurri a quota 69, e Venezia può andare in fuga. Quattro dal termine, Serie B più avvincente che mai


