ROMA – Non è stata una notte serena per la Roma, comunque. Per quel botta e risposta a distanza tra Ranieri e Gasperini che forse evidenzia in maniera inequivocabile e definitiva una tensione societaria che porterà alla separazione estiva, che lasci uno o lasci l’altro.
Ma non si può trascendere in tutto questo dalla bontà dell’acquisto di Malen. Da anni non si vedeva un impatto del genere di un acquisto dal mercato di riparazione di gennaio. In neppure due mesi e mezzo, siamo già in doppia cifra in Serie A. Incredibile ma vero.
La tripletta a sterminare calcisticamente un Pisa già destinato all’amaro ritorno in Serie B decreta l’assoluta dipendenza della Roma dal suo nuovo attaccante. Lui che toglie le castagne dal fuoco, lui che raccoglie gli spunti offensivi di un team fino al suo arrivo ben poco fertile, lui che di fatto ha totalmente ribaltato la pericolosità dell’attacco giallorosso. Movimenti perfetti da prima e da seconda punta, fame e cattiveria agonistica, tagli imprendibili per le difese avversarie: ieri tripletta, specchio manifesto.
Se la Roma è ancora in corsa per la Champions e marzo non ha definitivamente rovinato la propria stagione, lo deve all’olandese. Momentaneamente appaiata alla Juventus, ad una sola lunghezza dal Como. Senza Malen la Champions sarebbe stata miraggio e fantascienza, ma con sei partite alla fine e col solo campionato da giocare tutto è possibile.. con una punta così. Impatto devastante.


