TEHERAN – A cinque settimane dall’inizio della guerra in Iran, gli Stati Uniti aggiornano il bilancio delle perdite nell’ambito dell’operazione “Epic Fury”. Secondo quanto riferito dal Pentagono, sono 365 i militari americani rimasti feriti dall’inizio del conflitto, mentre resta fermo a 13 il numero dei caduti.
Nelle ultime ore si registra inoltre l’abbattimento di due caccia statunitensi in territorio iraniano. Sono in corso le ricerche di uno dei piloti, mentre altri due sono stati recuperati e messi in salvo.
Sul fronte mediorientale, nuovi attacchi hanno colpito Israele. Un missile balistico iraniano ha centrato l’area industriale di Neot Hovav, nel sud del Paese, nei pressi di Beersheba. I vigili del fuoco sono intervenuti per domare un incendio divampato dopo l’impatto.
Resta alta anche la tensione sullo Stretto di Hormuz. Il Bahrain, che detiene la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha deciso di rinviare il voto sulla risoluzione finalizzata alla riapertura del passaggio marittimo, attualmente sotto la minaccia di possibili ritorsioni iraniane. La votazione è stata posticipata alla prossima settimana.


