L’atteso annuncio non c’è stato: per ora, da parte di Stellantis, non c’è alcun piano concreto e imminente per il rilancio dello stabilimento di Cassino-Piedimonte San Germano. In realtà, che la data di oggi, quel fatidico 21 maggio tanto atteso per lo svolgersi dell’Investor Day 2026, avrebbe visto l’ennesimo buco nell’acqua per la fabbrica ciociara, e per tutto il suo indotto, era nell’aria già da diversi giorni. E così, purtroppo, è stato. Dalla multinazionale francese (dal discorso del ceo Antonio Filosa che ha illustrato le strategie aziendali) che solo poco tempo fa parlava dei siti italiani, e anche di quello di Cassino, come di poli di eccellenza su cui puntare e investire, non è arrivato alcun progetto di rilancio. Saranno ancora lacrime e sangue, purtroppo. E le migliaia di operai della fabbrica centrale e di tutto ciò che le ruota attorno dovranno vivere ancora giorni intrisi di ansia e preoccupazione, senza un futuro certo.
Appena appreso del nulla del nulla di fatto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha affermato: “Oggi “qui, l’elefante nella stanza è Cassino. Oggi non mi aspettavo nulla di nuovo, perchè veniamo da esperienze industriali precedenti che sono state un fallimento. E’ ovvio che da adesso in poi cambia la musica, si cambia pagina. Inizia una stagione di battaglie per non far perdere neanche un posto di lavoro”. Lo ha affermato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, intervenendo al nono congresso della Uil di Roma e Lazio allo Sheraton hotel di Roma.
“Mi ero portato avanti su alcuni fattori – ha aggiunto – Non ci stiamo alla chiusura dello stabilimento ciociaro o alla mancanza di visione. Lunedì incontrerò il ministro Urso. Ben venga una trasformazione, se proprio ci deve essere: non mi entusiasma l’idea, ma almeno ci sia un comparto industriale”.

