S’è chiusa poco fa anche l’avventura dell’ormai ex commissario tecnico della nazionale italiana, Rino Gattuso, sulla panchina azzurra. Prosegue il terremoto a cascata in casa FIGC. Come ampiamente previsto nelle ultime ore, dopo Gravina e Buffon lascia pure l’allenatore. A dispetto di un Gravina forse spinto ma analogamente a Buffon, ha lasciato ancora una volta soldi sul piatto, esattamente come fece a Milano col Milan nel lontano 2019: la fa capir lunga sulla dimensione, l’integrità ed i valori dell’uomo, indipendentemente da come sia andata a finire. Un finale che fa male, inesorabilmente, a qualcuno che avrebbe dato tutto pur di traghettare l’Italia ad un Mondiale. Si riparte con un nuovo progetto tecnico, in estate: a stabilirlo però soltanto i vertici, con un organigramma federale tutto da ricostruire.
IL COMUNICATO DOPO PRANZO – “La Federazione Italiana Giuoco Calcio e Gennaro Ivan Gattuso hanno risolto consensualmente il contratto che legava l’allenatore calabrese alla panchina della Nazionale italiana di calcio. La FIGC ringrazia Gattuso e tutto il suo staff per la serietà, la dedizione e la passione con cui hanno lavorato negli ultimi nove mesi e augura loro i migliori successi per il prosieguo della carriera”.
LE PAROLE DI RINGHIO – “Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale. La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche. Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l’azzurro nel cuore”.


