C’è un fatto curioso che ha attanagliato l’attenzione ma soprattutto la preoccupazione alla fine di questa sosta per le nazionali, oltreoceano. Un fatto che verte sulle condizioni fisiche di James Rodriguez, uno dei volti più iconici di sempre del calcio colombiano. Già qualificata ai Mondiali, la selezione dei Cafeteros come tante altre realtà ha approfittato di questa decina di giorni per prepararsi e testarsi attraverso amichevoli di lustro, come quella con la Francia. Una gara che ha dipinto, seppur in campo, un’insufficienza illustre, quella del trequartista più sopraffino, proprio James. In tanti si sono chiesti perché così spento, perché soprattutto così avulso, lento, qualcuno che sembrava stremato sin dalle prime battute. E col passare delle ore è arrivata la risposta: soffriva di disidratazione. L’amichevole si giocava negli States, alla fine della quale nel silenzio degli organi di stampa della Federazione il calciatore è stato trasferito all’ospedale di Minnesota, dove gioca col Minnesota United. Addirittura ricoverato per 72 ore, il calciatore è adesso secondo bollettino medico in ripresa descritta come “evoluzione favorevole”. Un controllo preventivo e d’accertamento: non preoccupante, ma senz’altro singolare.


