Il comando dei Vigili del Fuoco di Frosinone è in piena emergenza personale e la situazione sta diventando insostenibile. A lanciare l’allarme è il sindacato Fp Cgil, che punta il dito contro una carenza di uomini che mette a rischio non solo la tranquillità dei lavoratori, ma anche la velocità degli interventi di soccorso in tutta la provincia.
Il problema è serio perché il territorio della provincia di Frosinone è ‘complicato’. Tra zone di montagna, grandi poli industriali e strade trafficate, i pompieri dovrebbero essere ovunque e in tempi record. Invece, con così pochi operatori, diventa una sfida continua anche solo formare le squadre minime per uscire in emergenza. Per tappare i buchi, chi resta in servizio è costretto a turni di straordinario infiniti, con un carico di stanchezza che aumenta il rischio di infortuni durante le operazioni più delicate.
A peggiorare un quadro già critico vanno considerati anche i corsi di aggiornamento e le promozioni dei singoli operatori. Si tratta di passaggi importanti per la loro carriera e fondamentali per la loro professionalità, ma che di fatto tolgono temporaneamente unità operative dalle caserme, lasciando i turni ancora più sguarniti.
Luciano Ianni e Vittorio Simeone, referenti della Cgil, sono stati molto chiari con le istituzioni: serve un rinforzo immediato. Se non arriveranno risposte concrete in tempi brevi, il sindacato è pronto a dare battaglia con proteste e mobilitazioni. L’obiettivo è chiaro: difendere il diritto dei lavoratori a operare in sicurezza e garantire ai cittadini un servizio di soccorso che funzioni davvero quando c’è un’emergenza.


