C’è un nome e un cognome in queste ore al centro delle copertine del tennis tricolore. Non è in questo caso Jannik Sinner che debutterà stasera, ma chi tra gli azzurri ha fatto il colpo più grosso ai primi turni dei Masters 1000 di Miami: Matteo Berrettini.
Già, proprio il martello, proprio chi partiva senza favorire del pronostico e soprattutto dal primo turno. Dopo aver battuto Muller, il capitolino si ripete contro un avversario di quelli più temuti, addirittura 10° del seeding, quel Bublik che crolla sotto l’eterna e romantica classe del romano che chiude la contesa in un’ora e mezza meravigliosa, pressoché perfetta, doppio 6-4 a far colpo grosso e colpire il cuore del pubblico in visibilio. Berrettini centra dunque l’accesso al terzo turno, i sedicesimi, sognando quegli ottavi che sarebbero grandiosi: adesso c’è Vacherot. E se questo è Berrettini, giocabilissimo.
Conquiste, in termini azzurri, ancora più ragguardevoli se consideriamo i risultati dei colleghi più giovani e quotati che tra l’altro partivano già dal secondo turno. Doppia eliminazione al debutto, malissimo Cobolli e Darderi, battuti da Collignon e Landaluce. Stasera tocca a Sinner, alle 18 appuntamento con Dzumhur.


