Non arrivano buone notizie per lo stabilimento Henkel di Ferentino. Nell’ultimo incontro svoltosi presso Confindustria Frosinone, la multinazionale ha confermato di voler andare avanti con i licenziamenti per 8 dipendenti. L’azienda dà la colpa alla crisi globale e al calo delle vendite, ma i sindacati non ci stanno e hanno già bocciato il piano.
La preoccupazione per il sito ciociaro è altissima. Davide Favoriti della Cisl e Pino Caccianini della Uil spiegano che il territorio non può permettersi di perdere altri posti di lavoro. Quella annunciata ieri, infatti, è già la terza procedura di tagli aperta dal 2023 a oggi. Il timore è che questi 8 licenziamenti siano solo l’inizio di una crisi molto più grande che potrebbe colpire tutti i 120 lavoratori della fabbrica.
A spaventare è anche la concorrenza delle nuove capsule di detersivo prodotte in Kenya, che stanno sostituendo i prodotti liquidi e in polvere prodotti a Ferentino. Per questo i sindacati chiedono garanzie sul futuro e un piano industriale che rilanci la produzione invece di tagliare il personale.
La battaglia ora entra nel vivo. Il 23 marzo si terranno le assemblee in fabbrica per decidere come protestare, mentre il 2 aprile ci sarà un nuovo faccia a faccia in Confindustria. L’obiettivo è uno solo: convincere la proprietà a tornare indietro e salvare le famiglie dei lavoratori.


