Luca Zaccari, consigliere comunale di Ferentino, nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Frosinone svoltesi domenica 8 marzo è stato eletto per la seconda volta consecutiva sugli scranni dell’assise di Palazzo Jacobucci. Ciò grazie ai 2657 voti ponderati ottenuti (la consultazione si è svolta con il sistema voluto dalla riforma Delrio del 2014 e quindi hanno votato solo gli amministratori dei 91 comuni ciociari). Un risultato che ha consentito al suo partito, la Lega, di confermare i due seggi che aveva nel precedente mandato e all’amministratore di Ferentino di poter di nuovo far parte del Consiglio provinciale. Lo abbiamo intervistato.
Per la seconda volta consecutiva farà parte del Consiglio provinciale: il risultato ottenuto la soddisfa in pieno o si attendeva qualcosa in più, per lei e la Lega?
“L’elezione ovviamente è sempre una grande soddisfazione, ma potevamo fare di più, molto di più. La lista era competitiva e per questo ringrazio tutti i candidati che hanno affrontato questa sfida sotto il nostro stesso simbolo, ma abbiamo perso voti, su questo dobbiamo riflettere”.

A cosa attribuisce la riconferma della fiducia nei suoi confronti?
“Credo sia il frutto di un lavoro costante, fatto di ascolto, presenza e concretezza. In questi anni ho cercato di essere un punto di riferimento per i sindaci e i consiglieri comunali, senza distinzioni politiche, portando avanti le istanze dei territori e mantenendo gli impegni presi”.
Insieme a lei, con 3958 voti ponderati, è stato eletto (anche per lui è una conferma) Andrea Amata (consigliere comunale di Atina): come sono i vostri rapporti? Farete gioco di squadra?
“Con Andrea c’è un rapporto di stima e collaborazione. È naturale che si lavori insieme: fare squadra è fondamentale, soprattutto in un contesto come quello provinciale dove serve compattezza per incidere davvero”.
Il centrodestra ha strappato la leadership al centrosinistra e ora è maggioranza a Palazzo Jacobucci: un dato politico molto importante: come lo giudica?
“È un dato politico rilevante, che riflette un cambiamento nei territori. Lavorare sulla compattezza della coalizione deve divenire un tema prioritario”.

Quanto potrà influire sulle prossime elezioni del Presidente in programma per l’inverno?
“Manca tanto tempo all’inverno, la politica oggi è troppo veloce per una riflessione simile. È chiaro che il centrodestra oggi debba studiare per governare la Provincia”.
In questi giorni a livello regionale la Lega è scossa da fibrillazioni interne: si dà per certo l’avvicendamento nella Giunta guidata da Francesco Rocca tra l’assessore ciociaro Pasquale Ciacciarelli e Davide Bortoni, segretario regionale della Lega. Al fine, si dice, di assicurare un cambio di passo in vista della volata per il rinnovo del Consiglio regionale: che ne pensa?
“Penso che la provincia di Frosinone, in tutte le competizioni elettorali, abbia dato un significativo contributo per incrementare il peso politico della Lega nel Lazio. Dunque, le scelte del partito a livello centrale non possono trascurare questo dato con soluzioni che siano commisurate al peso elettorale espresso dal territorio. Pasquale Ciacciarelli è una risorsa del partito e come tale continuerà ad essere parte integrante della strategia politica della Lega nel Lazio”.
Ultima domanda: Salvini o Vannacci?
“Salvini. Da Ministro ha dimostrato di avere le idee chiare su come sviluppare la nostra Nazione. Vannacci? Mai sentito parlare di economia o energia, io non l’ho votato neanche quando era con noi”.


