C’è una storia che sta commuovendo il web. Quella del piccolo Tommy, tra i pochi sostenitori della Fiorentina autorizzati a seguire il team viola in trasferta. E ieri, tanto per cambiare, da Firenze era a Cremona. Lassù, nel settore ospiti. A soffiar dietro alla sua squadra del cuore, il piccolo, accompagnato dalla famiglia. Con lui anche uno striscione, bellissimo: “Adesso nei sogni credo più forte”.
Per una squadra in netta ripresa, forte dello scontro diretto salvezza vinto ed ormai (Tommy farà quei dovuti scongiuri del caso) in netta fuga dalla zona retrocessione; in piena salute e tra l’altro vicinissima ai quarti di Conference League per continuare a nutrire al tempo stesso sogni europei.
Bene. Quello striscione, così tenero, avrebbe dovuto accompagnare la squadra nel settore ospiti. Tommy è entrato, il suo striscione no. Gli steward non glielo hanno permesso, per far rispettare in maniera particolarmente stringente evidentemente qualche ferrea regola. Il giorno dopo, con la storia che ha commosso il web, sono arrivate però le dolcissime scuse della Cremonese.
Applausi, per tutti, anche ai grigiorossi in questo caso: “In relazione all’episodio che ha coinvolto il piccolo tifoso viola Tommaso al quale non è stato consentito di introdurre un cartello in tribuna in occasione della partita con la Fiorentina, U.S. Cremonese, appurati i fatti, censura l’errore commesso per eccesso di zelo dal personale in servizio allo Zini. La società grigiorossa desidera scusarsi con Tommy e la sua famiglia per l’accaduto. Tommy sarà sempre il benvenuto nel nostro stadio”.


