Era nell’aria da settimane. O quantomeno, in pochissimi giorni problemi di rilevanza decisamente maggiore che attanagliano il Pianeta avevano vertiginosamente messo a repentaglio eventi sportivi i quali, per quanto prestigiosi, impallidiscono dinanzi a drammatici accadimenti come quelli che coinvolgono ormai oggigiorno i conflitti in Medioriente.
Nel calcio è definitivamente saltata la Finalissima. Non si giocherà l’evento Fifa tra la vincente degli Europei UEFA e quella della Copa America CONMEBOL: niente Spagna-Argentina in Qatar, che si sarebbe dovuta disputare durante la sosta per le nazionali (quella in cui l’Italia di Gattuso si gioca la vita calcistica) di fine marzo. Impossibile “rischedulare” l’appuntamento in altri impianti, in altre nazioni. A fini logistici, impraticabile. Per questo la FIFA ha deciso di tagliar la testa al toro e cancellare un antipasto così suggestivo come quello originariamente previsto in vista dei Mondiali d’America di giugno.
Ancor più clamoroso, ma scenario ormai annunciato già prima del GP di Cina, riguarda quanto deciso in Formula Uno: annullati gli imminenti Gran Premi di Bahrein e di Gedda in Arabia, il circuito della stagione 2026 coinvolgerà e si disputerà per questo solamente su 22 GP. In MotoGP, invece, il MotoGP del Qatar è stato rinviato a novembre nella speranza che le acque si calmino e che le circostanze dunque lo consentano: la Federazione è in queste ore a lavoro per riarrangiare il calendario 2026.


