Clamoroso a San Siro. Soprattutto per come quel che vi stiamo per narrare è accaduto. L’Inter lascia sul campo altri due sanguinosissimi punti, stavolta contro la rognosa Atalanta di Palladino, che nel finale ha rischiato pur di uscir col colpo grosso e che comunque riscatta in pieno l’umiliazione infrasettimanale quasi tennistica in Champions col Bayern.
A San Siro una gara che l’Inter gioca, sblocca, gestisce e amministra. Una gara, quella nerazzurra, che forse ha un’unica pecca: quella di non aver raddoppiato o chiuso l’incontro. Perché nel finale, soprattutto quando in questo momento la dea bendata non gira forse completamente dalla tua parte, tutto può succedere. E quindi, per un intervento non sanzionato su Dumfries, Kristovic in carambola troverà il gol del pari a 10 dalla fine prima di un finale tra l’altro di marca atalantina. Finisce 1-1, finale tra fischi.
Non basta Pio Esposito in pieno primo tempo, dunque. Espulso Chivu, furioso ed incontenibile durante le proteste sul pareggio bergamasco. Il fallo di Sulemana su Dumfries è stato ritenuto evidentemente troppo leggero per esser sanzionato. L’Atalanta punta a casa un punto prezioso per ritrovar retta via e rinsaldare posizione europea, ma è l’Inter che perde ulteriore terreno al centro delle copertine: domani il Milan sogna, se vince a Roma prende la scia del derby e torna addirittura a -5. Fantascienza, soltanto due settimane fa.



