KHARG – Gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di raid aerei contro la strategica isola iraniana di Kharg, colpendo esclusivamente obiettivi militari. A renderlo noto è stato il presidente americano Donald Trump, che ha spiegato come l’operazione sia stata condotta evitando deliberatamente le infrastrutture energetiche dell’isola.
Kharg rappresenta infatti un nodo fondamentale per l’economia iraniana: da qui transita circa il 90% delle esportazioni di petrolio del Paese. Secondo Washington, la decisione di non colpire le strutture petrolifere è stata presa per evitare gravi ripercussioni sul mercato energetico globale e per inviare un messaggio politico a Teheran: non interferire con la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più cruciali al mondo per il trasporto di greggio.
La risposta dell’Iran
La reazione iraniana non si è fatta attendere. Le autorità di Iran hanno minacciato dure ritorsioni, avvertendo che le infrastrutture petrolifere legate agli Stati Uniti presenti in Medio Oriente potrebbero essere “ridotte in cenere” qualora gli attacchi dovessero continuare.
Nel frattempo, la tensione resta alta anche in Iraq, dove un drone ha colpito l’ambasciata statunitense a Baghdad, alimentando i timori di un allargamento del conflitto.
Israele prepara un’offensiva in Libano
Parallelamente, nuovi sviluppi arrivano dal fronte israelo-libanese. Secondo quanto riportato dal sito di informazione Axios, Israele starebbe pianificando una vasta operazione terrestre nel sud del Libano.
L’obiettivo dell’operazione sarebbe quello di assumere il controllo dell’area fino al fiume Litani e smantellare le infrastrutture militari del movimento sciita Hezbollah. Se confermata, l’operazione potrebbe diventare la più grande incursione terrestre israeliana in territorio libanese dalla Guerra del Libano del 2006.
L’appello di Hamas all’Iran
Nel frattempo, il movimento palestinese Hamas ha invitato l’alleato iraniano a evitare attacchi contro i Paesi vicini del Golfo come risposta alle operazioni militari congiunte di Israele e Stati Uniti.
In un messaggio pubblicato su Telegram, il gruppo ha ribadito il diritto dell’Iran a difendersi da quelle che definisce “aggressioni”, ma ha allo stesso tempo esortato Teheran a non prendere di mira gli Stati confinanti.
Trump: “L’Iran è sconfitto e cerca un accordo”
Nel frattempo, il presidente americano Donald Trump è tornato sulla vicenda con un messaggio pubblicato sul social Truth Social.
Secondo il leader della Casa Bianca, l’Iran sarebbe ormai “completamente sconfitto” e starebbe cercando un accordo con Washington. Trump ha però precisato che non sarebbe disposto ad accettare le condizioni proposte da Teheran, accusando inoltre i media di non riconoscere i successi militari ottenuti dagli Stati Uniti.


