Una ferita profonda, di quelle che non si rimarginano, ha colpito questa mattina la comunità di Acuto. Il tratto sud dell’autostrada A1, tra Ceprano e Pontecorvo, è diventato teatro di una tragedia immane che ha spezzato le vite di tre operai della Metal Art, azienda storica del territorio, tutti residenti nel piccolo centro ciociaro e vittime, intorno alle 8, di un tragico incidente stradale.
Il sinistro, stando ad una prima ricostruzione dei fatti, ha visto il furgone su cui viaggiavano i lavoratori scontrarsi violentemente con un altro mezzo. Un impatto fatale che ha reso vano ogni tentativo di soccorso da parte dei sanitari del 118 e dei Vigili del Fuoco, accorsi immediatamente sul posto.
Il momento più drammatico è arrivato con il riconoscimento ufficiale degli operai deceduti. A perdere la vita sono stati tre uomini stimati, conosciuti da tutti, che stavano semplicemente andando a compiere il proprio dovere quotidiano: Valentino Perinelli, il più giovane, appena 25 anni, una vita ancora tutta da scrivere, spezzata nel fiore della giovinezza; Mauro Agostini, 41 anni, ed Emiliano Martucci, 44 anni.
Tre generazioni diverse, ma unite dallo stesso destino e dalla stessa dedizione al lavoro. La loro identificazione ha gettato l’intera provincia di Frosinone in uno stato di shock, trasformando un normale venerdì in un giorno di lutto collettivo.
Il Sindaco di Acuto, Augusto Agostini, facendosi portavoce di una cittadinanza stordita dal dolore, ha espresso parole di profondo cordoglio: “Siamo di fronte a un evento impensabile. La nostra è una piccola comunità e la perdita di Valentino, Mauro ed Emiliano ci lascia senza fiato. Non abbandoneremo le loro famiglie in questo momento di buio totale”.
Mentre la Polizia Stradale prosegue i rilievi per chiarire l’esatta dinamica del sinistro, la Procura ha già avviato le procedure di rito per accertare le responsabilità di uno schianto che ha cancellato tre vite in un istante. Resta, nel silenzio di Acuto, il ricordo di tre lavoratori che non faranno più ritorno a casa.

