Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. Anzi, se vogliamo, si valorizza ancora di più. In un metaforico parallelismo tra la semplice algebra e la più profonda edizione delle Paralimpiadi 2026, il comun denominatore è sempre meravigliosamente lo stesso: gloria azzurra a Milano Cortina.
Già, perché dopo l’esaltante giornata di lunedì con doppia medaglia azzurra a cavallo tra SuperG maschile e femminile, anche quella del martedì s’è riempita e colorata di Tricolore sulle montagne di Cortina d’Ampezzo. Ancora i soliti due super protagonisti delle ultime ore, trascinatori azzurri della kermesse: parliamo di Chiara Mazzel e Giacomo Bertagnolli.
Se ieri Chiara era venuta giù più veloce di tutte, oggi si deve “accontentare” di uno splendido argento nella combinata di sci alpino ipovedenti, anticipata soltanto dalla brillante prestazione dell’austriaca Aigner. Dopo l’argento di ieri invece è super e straordinario oro per Bertagnolli nella combinata maschile. Stellare. Una prestazione sfavillante accompagnata dalla guida di sempre, quella del preziosissimo Andrea Ravelli.
Emozione vivibile e tangibile. Anni ed anni di duro sacrificio per assaporar momenti come questi. Un tempo solo sognati, adesso meravigliosa realtà. Un doppio successo invertito che significa tra l’altro l’aspetto più importante: l’Italia schizza nel medagliere. Già agganciato il numero di successi di Pechino 2022, superato tra l’altro a livello di medaglie d’oro. Il Tricolore sta vivendo altresì un’edizione di Paralimpiadi domestica straordinaria, di quelle che non solo ricorderemo, ma che diverrano ben presto pagine di libri di storia. Storie di emozioni, storie di sport,


