Decolla una nuova era per la pallanuoto italiana. Quella del Setterosa, che non ha una storia egemonica e pluridecennale targata Campagna col Settebello, ma che comunque proviene da cinque lunghi anni graffiati Carlo Silipo. E che adesso, ha scelto di cambiare rotta, affondando il colpo su un’altra direzione tecnica. Ufficiale da settimana scorsa, in sella c’è adesso Maurizio Mirarchi.
Una nuova era. Una nuova scelta della FIN, non per dimenticare bensì per valorizzare, con voce e pensiero differente che si tradurrà in nuovi dettami e altrettanto nuove sfumature, il lavoro del predecessore. La Federazione ha ritenuto fosse necessaria una piccola ma significativa sterzata in direzione Olimpiadi 2028.
L’eredità che lascia Silipo è comunque importante. Il Setterosa è tornato a grandi livelli, come mostrano le medaglie agli Europei di Spalato 2022 e lo stesso bronzo ai Mondiali di Fukuoka 2023. Poi, tanti podi sfiorati. L’ultimo in Portogallo. E forse è stata proprio l’ultima kermesse che ha fatto scaturire decisione definitiva ai vertici della FIN.
Ora tocca a Mirarchi, ex assistente di Campagna col Settebello, ma soprattutto tecnico del Trieste. Qualcuno che conosce l’azzurro: lui il condottiero delle ultime Universiadi 2025 a Duisburg. “Ringrazio il presidente Paolo Barelli e la Federazione Italiana Nuoto per la fiducia. Adesso si parte con un nuovo percorso. La mia responsabilità è chiara: costruire una nazionale competitiva e orgogliosa di rappresentare l’Italia”.


