Sarà Jannik Sinner l’unico italiano tra i maschietti presente nel maxi tabellone di Indian Wells.
Niente da fare per Flavio Cobolli, stremato e prosciugato: Tiafoe s’è preso la sua rivincita, 6-1 e 6-2, in uno scontro senza storia in cui il gioiellino capitolino aveva evidentemente e come per stessa ammissione finito tutta la sua benzina. D’altronde dopo due settimane del genere, a cavallo tra Florida e Messico, era fisiologicamente difficile aspettarsi altro. Conseguenza inevitabile, ma va bene così. Ad Acapulco, e proprio in finalissima con Tiafoe, ha scritto storia portandosi a casa un 500 importante, che gli ha permesso di superare il suo best ranking e far per la prima volta breccia in Top 15.
D’altro canto invece Sinner chiaramente non ha sbagliato. La stella più imponente del tennis azzurro viaggia per arrivare fino in fondo nei Masters 1000 ed anche la California, come ben sa, può esser il primo trampolino per iniziar ad accorciar quelle distanze per tornare N1 al mondo, dopo la fuga australiana di Carlos Alcaraz. Senza storia il match con Shapovalov, durato poco più di un’ora: in due set (6-3 e 6-2) superati tutti i primi turni e strappato l’accesso agli ottavi. Domani sarà di scena in missione quarti, ed anche in questo caso partirà strafavorito: c’è il giovane Fonseca, baby Brasile.


