Partenza agrodolce quella alle primissime battute d’Indian Wells per i tennisti azzurri. Uno va, l’altro esce. Passa Berrettini, saluta invece subito Mattia Bellucci.
Partendo dalla nota lieta, finalmente il “Martello” capitolino riesce a sfatare nella notte a stelle e strisce il tabù Mannarino. Qualcuno che nelle ultime uscite l’aveva sempre fatto soffrire, qualcuno che sul più bello aveva sempre inflitto sonore lezioni al tennista romano. Stavolta, nonostante fatica e crampi, Berrettini resiste come i veri duri e tirando fuori gli artigli riesce ad imporsi in rimonta: va sotto 6-4, poi ribalta con doppio 7-5 in cui esce tutta la stoffa e tutto il carattere. Al secondo turno Matteo si ritroverà di fronte Zverev: avversario apparentemente proibitivo, ma se sta bene il capitolino se la può giocar con tutti, sempre.
Niente da fare invece per Mattia Bellucci. Finisce prematuramente e come non avrebbe mai desiderato la sua avventura ad Indian Wells. Dopo essersi fermato ai quarti d’Acapulco in Messico battuto da quel Tiafoe che arriverà poi in finale con Cobolli, stavolta lotta ma non basta: il canadese Diallo vince al tiebreak il primo set, e poi chiude 6-4 contesa e qualificazione.
Nella notte toccherà ad Arnaldi e Luciano Darderi, l’italoargentino freschissimo del piccolo ma prezioso ATP 250 di Santiago del Cile. Stabilito gli accoppiamenti anche dei più forti che entreranno nel tabellone nei prossimi giorni: c’è Svrcina per Sinner, Kecmanovic per Cobolli e Fucsovics per Musetti.


