L’ospedale smette di essere solo il luogo della patologia per trasformarsi in uno spazio di ascolto e accoglienza, dove la nota musicale diventa parte integrante del protocollo clinico. La recente firma della convenzione tra la Asl di Latina e il locale Conservatorio Statale di Musica “Ottorino Respighi” segna una svolta significativa per la sanità pontina, ufficializzando l’ingresso della musicoterapia nelle corsie ospedaliere attraverso stage e tirocini professionalizzanti che mettono al centro il benessere emotivo della persona.
Il cuore dell’accordo risiede nella volontà di potenziare l’umanizzazione delle cure, un concetto che negli ultimi anni ha smesso di essere un’aspirazione teorica per diventare una necessità assistenziale. Grazie a questo protocollo, gli studenti del biennio di specializzazione in Musicoterapia del prestigioso istituto cittadino potranno operare direttamente nei reparti, portando la propria competenza tecnica al servizio di percorsi terapeutici complessi. Non si tratta di semplice intrattenimento, ma di un intervento disciplinato che poggia su basi scientifiche solide e ampiamente documentate.
“In oncologia, ad esempio – spiegano dalla Asl – il supporto della musica migliora significativamente la qualità della vita dei pazienti, riducendo ansia, dolore, depressione, stress. Nei servizi di salute mentale la musicoterapia favorisce l’espressione emotiva, la comunicazione e la riabilitazione cognitiva, mentre nei reparti di pediatria migliora il benessere emotivo dei bambini e il legame genitori-figli, facilitando la comunicazione sociale”.
La sinergia tra la Asl e il Conservatorio Respighi punta dunque a creare un modello di sanità più “gentile”, capace di curare il corpo senza dimenticare la dimensione psicologica e sociale dell’individuo, valorizzando le eccellenze formative del territorio per migliorare la qualità della vita di chi affronta la malattia.


