Nuova linfa vitale per il polo tessile ciociaro. Klopman International, punto di riferimento globale nel settore del workwear (indumenti da lavoro) e dei tessuti tecnici, ha confermato un massiccio piano di potenziamento per lo stabilimento di Frosinone (che dà occupazione a circa 350 dipendenti). L’operazione, che prevede un investimento di 12 milioni di euro, è stata ufficializzata durante un recente tavolo con l’Unione Industriale, alla presenza dei vertici aziendali e dei delegati della Filctem Cgil del Lazio e territoriale, Sandro Chiarlitti e Antonio Parente.
Piano industriale tra innovazione e difesa
Il progetto non si limita a un semplice aggiornamento, ma punta a una vera e propria metamorfosi produttiva. Il cuore della strategia riguarda lo sviluppo di tessuti tecnologici d’avanguardia, con un focus specifico sulle forniture per il comparto difesa (settore dove il know-how del gruppo è già consolidato in Francia).
Nel dettaglio, il cronoprogramma prevede l’ampliamento delle volumetrie con l’edificazione di un nuovo capannone; l’integrazione di linee di produzione di ultima generazione; il restyling profondo dei processi industriali esistenti e un piano di miglioramento delle competenze (upskilling) per la forza lavoro, con l’innesto di nuove figure professionali specializzate.
Resilienza e tempistiche
L’annuncio arriva dopo anni turbolenti per il settore, segnati, a livello nazionale e globale, da tensioni geopolitiche, rincari energetici, guerra all’interno dell’Europa e la brusca frenata dell’automotive. Nonostante ciò, la proprietà (il gruppo francese TDV Industries, che ha acquisito l’azienda nel 2016) ha scelto di scommettere sul Lazio. Secondo quanto riportato dai rappresentanti sindacali Sandro Chiarlitti e Antonio Parente, l’investimento odierno, sommato ai recenti interventi sull’elettrofiltro, porta il valore complessivo delle risorse stanziate sul territorio a circa 20 milioni di euro.
L’Amministratore Delegato, Giuseppe Crippa, ha tracciato una linea temporale netta: la competitività del mercato richiede velocità. L’obiettivo dichiarato è rendere operative le nuove infrastrutture entro i primi mesi del 2027, consolidando così la posizione di Frosinone come hub strategico del tessile tecnico internazionale.


