Il regime decapitato della sua Guida Suprema e di tanti altri tasselli – dal suo primo consigliere Ali Shamkhani fino al capo delle forze armate e il ministro della Difesa – che ne garantivano la tenuta. La morte in Iran dell’Ayatollah Ali Khamenei, solleva interrogativi fondamentali sul futuro del Paese. Fino a quando non sarà scelto un nuovo leader, un consiglio direttivo ad interim composto dal presidente Masoud Pezeshkian, dal capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei e da un giurista del Consiglio dei Guardiani assumerà temporaneamente le funzioni di Guida suprema. Un ruolo fondamentale lo giocherà anche Ali Larijani, segretario del Consiglio di sicurezza nazionale.
È poi un comitato di 88 membri, chiamato Assemblea degli esperti, a nominare la Guida suprema. Il comitato può anche rimuoverne una, sebbene ciò non sia mai accaduto. È composto interamente da religiosi sciiti eletti dal popolo ogni otto anni e le cui candidature sono approvate dal Consiglio dei Guardiani, l’organismo di controllo costituzionale iraniano. Tale organo è noto per aver escluso i candidati in diverse elezioni in Iran e l’Assemblea degli esperti non fa
Leggi tutto: https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/01/successione-iran-khamenei-guida-suprema-notizie/8309848/
LaCittaNews è un motore di ricerca di informazione in formato magazine. LCN aggrega e rende fruibili, tramite le sue tecnologie di ricerca, in maniera automatica, gli articoli più interessanti presenti in Rete. LCN non si avvale di nessuna redazione editoriale. => DISCLAIMER



