Caramelle alla cannabis ai figli di 6, 10 e 11 anni per “tenerli calmi” e avere “del tempo per sé”. È quanto accaduto nel Michigan, dove una donna di 34 anni, Stephany Leanette Mogg, è stata condannata a un anno di carcere dopo aver somministrato con regolarità ai tre figli caramelle gommose contenenti THC, il principio attivo psicoattivo della cannabis.
A far emergere la vicenda è stato il padre dei bambini. Il 10 marzo 2025, andato a riprenderli a casa dell’ex moglie, si è accorto che qualcosa non andava: i figli apparivano “in stato confusionale, ridevano senza motivo”, avevano un comportamento fuori dalle righe e mostravano sonnolenza e fame anomala”. Insospettito, ha chiesto loro spiegazioni. I piccoli hanno raccontato che la madre aveva dato loro delle caramelle gommose.
Il timore di una intossicazione alimentare, poi la scoperta della verità
Temendo inizialmente un’intossicazione alimentare, il padre ha deciso di farli sottoporre ad analisi mediche. I test hanno però rivelato la presenza di THC nel loro organismo. Da lì è partita la denuncia e l’indagine delle autorità della contea di Saginaw. Sentiti
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