Nonostante le proteste sindacali accelera il percorso verso la possibile liquidazione volontaria della storica casa editrice milanese Hoepli, annunciata dal Fatto lo scorso 10 febbraio. Il consiglio di amministrazione della società, tenuto il 25 febbraio, ha deciso per la convocazione dell’assemblea degli azionisti che avrà all’ordine del giorno la procedura straordinaria. La data precisa delle assise societarie dev’essere ancora convocata (sono in corso di perfezionamento le ultime formalità tecniche-giuridiche), ma il calendario sinora previsto colloca l’incontro a breve, presumibilmente (salvo rinvii tecnici) già nella settimana tra il 9 e il 13 marzo.
Il rischio, come spiegato dal Fatto l’11 febbraio, è che la novantina di dipendenti della casa editrice e della libreria nel centro di Milano finiscano in cassa integrazione, nonostante nell’ultimo esercizio si sia già ottenuto il risparmio di un sesto del costo del lavoro. Ma l’ulteriore pericolo è la dispersione di un patrimonio culturale storico per l’Italia. A temere sono anche alcuni creditori, specie sul fronte dei fornitori e dei piccoli librai indipendenti che hanno rapporti di credito e fornitura con Hoepli.
Il 28 novembre scorso, data dell’approvazione
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