Durante la prima serata del Festival di Sanremo, nell’Ariston sono risuonate le note di “Papaveri e papere” di Nilla Pizzi. La regia Rai ha mandato in onda un breve video elaborato dall’Intelligenza Artificiale che ha “paperizzato” la platea del teatro. Il risultato? Un effetto allucinatorio e a tratti inquietante. Nello sketch si vede il pubblico che alterna in modo psichedelico le fattezze umane a quelle di una papera. Lo stesso accade a Carlo Conti che, però, non si trasforma subito in uccello ma cambia volto, assumendo le fattezze di decine di facce differenti generate dall’IA, fino a quando anche al conduttore spunta il becco.
Sul palco dell’Ariston sono già state utilizzate novità tecnologiche per fare intrattenimento, vedi Fiorello nel 2021 e il suo monologo con l’autotune a mo’di trapper. Cinque anni fa “Fiore” ricevette i complimenti di tutti, mentre lo sketch lanciato da Conti non ha impressionato il pubblico (o se l’ha fatto, sicuramente in negativo). Senza considerare i tool più sofisticati, applicazioni come CapCut, Sora e Midjourney permettono rese migliori rispetto al video delle paperelle. Ad aggravare la situazione
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