“Ci sono tanti modi per ripagare della ingiusta sofferenza e dell’ingiusto obbligo di rinuncia che ha costretto Pucci a gettare la spugna, ci sono tanti modi per ripagarlo. Sta al conduttore trovarne uno per fare comunque risultare in qualche modo la presenza riparatoria da parte di Pucci“: a parlare così è il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Non è la prima volta che la seconda carica dello Stato si interessa alla ‘questione Pucci’ e ora, a poche ore dall’inizio del Festival di Sanremo 2026, torna a occuparsene: “Ho visto nei video la conferenza stampa di Carlo Conti su Sanremo e ha correttamente detto che Pucci era stato invitato senza pressione da parte di alcuno per sua scelta, e che ha deciso lui di non andare a seguito delle intollerabili accuse, minacce, aggressioni che gli sono state rivolte da chi lo accusava in sostanza di non essere di sinistra”. E ancora: “Capisco Pucci, capisco che non abbia voluto mettere a rischio la propria immagine di professionista di fronte a chi magari poteva fargli un agguato nella serata di Sanremo, ma
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