Il 2025 si chiude in frenata per il gruppo Renault, che registra un calo del 15% dell’utile operativo ma rivendica al tempo stesso resilienza e solidità finanziaria in un contesto competitivo sempre più complesso. Il gruppo guidato dal CEO Francois Provost ha riportato un utile operativo di 3,6 miliardi di euro, pari al 6,3% del fatturato, in linea con le previsioni riviste a luglio. I ricavi hanno raggiunto 57,9 miliardi, in crescita del 3% (+4,5% a cambi costanti), sostenuti dall’espansione internazionale e dall’elettrificazione della gamma.
Il risultato netto di pertinenza del gruppo è però negativo per 10,9 miliardi di euro, a causa soprattutto della svalutazione non monetaria da 9,3 miliardi legata al nuovo trattamento contabile della partecipazione in Nissan, oltre a 2,3 miliardi di contributi negativi da società collegate. Dopo l’operazione, i risultati Nissan non saranno più consolidati nei conti Renault. Nonostante la perdita, il gruppo proporrà un dividendo invariato di 2,20 euro per azione all’assemblea del 30 aprile 2026.
Sul fronte finanziario, Renault sottolinea la forte generazione di cassa: il free cash-flow del Ramo Auto è stato pari a
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