La maledizione di Pechino 2022 è stata scacciata in poco più di un minuto e mezzo. Ma c’erano altri spettri, più intimi e personali, con cui far pace. A Cortina d’Ampezzo Mikaela Shiffrin chiude il conto in sospeso con le Olimpiadi, togliendosi il peso delle sei gare su sei senza medaglie che si portava dai Giochi di Pechino 2022 e vincendo l’oro nello slalom femminile, la sua specialità. E rivolge una dedica speciale al padre Jeff, morto in un incidente domestico nel 2020: da lì non era più riuscita a vincere alcuna medaglia olimpica.
Un lutto che l’ha condizionata in questi anni, al netto delle vittorie e dei record dell’attuale primatista di successi in Coppa del Mondo. “Oggi forse per la prima volta sono riuscita ad accettare la sua scomparsa – ha confessato la campionessa statunitense – Anziché pensare ‘affronto questo momento senza di lui’ mi sono presa un momento per stare in silenzio in sua compagnia. È stato un momento spirituale“.
Sulla neve dell’Olympia delle Tofane si è visto un autentico dominio esteso su due run che riporta Shiffrin
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