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Le dimissioni sono state presentate, ma la resa dei conti non sembra essere finita. Neanche il tempo di fare un passo indietro, dopo 13 giorni di proteste, che Paolo Petrecca passa già al contrattacco. L’ormai ex direttore di RaiSport si è sentito non solo accerchiato, ma evidentemente anche tradito. Da chi non si sa. Forse non lo sa nemmeno lui, a giudicare dal passo del Vangelo scelto per manifestare il suo disappunto.
Il meloniano di ferro, travolto dalle proteste della sua redazione per la telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina, ha postato il “San Matteo e l’Angelo”, capolavoro del barocco bolognese firmato da Guido Reni, accompagnato da una scritta “Mt 26, 20-29”. Il riferimento è inconfondibile: Matteo, capitolo 26, versetti 20-29. Si tratta del Vangelo secondo Matteo, appunto, e il passaggio è inequivocabile: la citazione è relativa al passaggio iniziale dell’Ultima Cena, quando Gesù annuncia ai suoi apostoli che
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