La Patagonia salvata dalle ONG: 133mila ettari di natura strappati a dighe, motoseghe e speculazione

La Valle di Cochamó, nel cuore della Patagonia cilena, è uno degli ultimi luoghi davvero incontaminati del pianeta, un santuario naturale dove la biodiversità si esprime nella sua forma più pura e intatta. Qui la natura domina ancora senza compromessi, tra foreste millenarie, fiumi color turchese e montagne che sembrano rimaste fuori dal tempo. E...

Nel cuore della Patagonia cilena, 133.000 ettari di natura selvaggia sono stati salvati grazie a una straordinaria mobilitazione dal basso. Foreste millenarie, fiumi turchesi e specie a rischio sono ora protetti da disboscamenti, dighe e speculazioni. Ecco cosa è successo

Germana Carillo

19 Gennaio 2026

@Puelo Patagonia/FB

La Valle di Cochamó, nel cuore della Patagonia cilena, è uno degli ultimi luoghi davvero incontaminati del pianeta, un santuario naturale dove la biodiversità si esprime nella sua forma più pura e intatta. Qui la natura domina ancora senza compromessi, tra foreste millenarie, fiumi color turchese e montagne che sembrano rimaste fuori dal tempo. E oggi quella meraviglia naturale è al sicuro.

Grazie a una straordinaria raccolta fondi partita dal basso, 133.000 ettari di natura selvaggia – l’equivalente di 383 volte il Central Park di New York – sono stati acquistati e messi sotto tutela


Leggi tutto: https://www.greenme.it/ambiente/natura/patagonia-cile/


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