Sul Monte Rosa la fiamma olimpica tocca il punto più alto del suo viaggio portata dalle guide alpine e dai maestri di sci: un’immagine unica che però ci ricorda la fragilità dei ghiacciai di fronte alla crisi climatica
14 Gennaio 2026
@milanocortina2026/Instagram
La fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026 ha toccato uno dei luoghi più simbolici e spettacolari dell’arco alpino: la Punta Gnifetti del Monte Rosa, a 4.554 metri di quota, dove sorge la Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa. Qui la torcia ha raggiunto il punto più elevato dell’intero viaggio pre-olimpico, trasformando una giornata di gelo e vento in un momento carico di significato. Non un semplice passaggio scenografico, ma un gesto che ha unito sport, territorio e comunità montana in un’unica, potente immagine.
Le guide alpine come tedofori
A portare la fiamma in alta quota
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