La Corte dell’Unione europea ha cancellato il limite di 96 ore per il raffreddamento del salmone prima dell’affumicatura. L’industria nordica esulta mentre i produttori spagnoli temono rischi per qualità e sicurezza
21 Ottobre 2025
La Corte dell’Unione europea ha annullato il limite massimo di 96 ore imposto per il raffreddamento dei filetti di salmone prima dell’affumicatura. Una norma che fino a oggi era pensata per garantire qualità e sicurezza alimentare, ma che secondo i giudici europei mancava di basi scientifiche.
La causa T‑354/24 vede protagonista la multinazionale polacca Mowi, uno dei maggiori trasformatori di salmone in Europa, che aveva contestato il regolamento delegato (UE) 2023/372 della Commissione, il quale fissava un limite massimo di 96 ore per la fase di raffreddamento rigido (stiffening) dei filetti di salmone prima dell’affettatura e dell’affumicatura.
Il Tribunale dell’UE ha annullato la norma per due motivi principali. Innanzitutto, Bruxelles non ha fornito prove scientifiche sufficienti a dimostrare che il limite fosse necessario
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