La Svizzera è un’oasi di pace. Tutto è più calmo, più pudico, anche i semafori rossi diventano più lentamente verdi e viceversa.
Parole del celebre musicista Charles Aznavour, che meglio non potrebbero descrivere la dimensione del Paese elvetico e restituire con precisione quell’atmosfera sospesa che lo caratterizza.
Un contesto che si fa ancora più intenso quando la si attraversa in treno durante il periodo autunnale, stagione in cui la Svizzera rivela la sua natura più intima e contemplativa, il momento in cui i boschi si trasformano in mosaici d’oro e rame, i laghi riflettono i colori più intensi e le montagne sembrano custodire gelosamente i segreti più indicibili.
Percorrere la Svizzera in treno in questo periodo dell’anno non significa soltanto spostarsi da una città all’altra, ma immergersi in un’esperienza sensoriale: i convogli attraversano vallate e viadotti arditi, si insinuano tra vigneti e pascoli, rivelano paesaggi che mutano curva dopo curva, come in un lento film naturale proiettato fuori dal finestrino. Un viaggio che invita a lasciarsi cullare dal ritmo dei binari e a riscoprire la bellezza della calma, proprio come


