La resilienza dei soffioni: così i denti di leone riescono a spaccare il cemento con nient’altro che forza di volontà (e fisica)

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Nelle crepe più invisibili dell’asfalto e tra le fessure dei marciapiedi, i denti di leone trovano spazio per nascere e crescere, dimostrando una resilienza che sfida la logica urbana

Ilaria Rosella Pagliaro

7 Giugno 2025

@Wikimedia Commons

Vi siete mai chiesti come fanno i soffioni o meglio i fiori del tarassaco a crescere anche nell’asfalto? Vederli insinuarsi tra le crepe del cemento strappa sorrisi e sembrano quasi voler segnare un punto alla natura vs il grigiume delle città. Ma realmente come fa questa “erbaccia” a sopravvivere anche in condizioni così impervie?

Nonostante il cemento sia progettato per essere un materiale resistente e durevole, col tempo inizia a mostrare segni di cedimento. Le variazioni di temperatura lo fanno dilatare e restringere, la pioggia ne altera la struttura, e il traffico continuo genera piccole fessure. L’asfalto, poi, tende a deteriorarsi ancora più rapidamente. In molti casi, queste superfici vengono solo rattoppate anziché sostituite, lasciando punti deboli ideali per l’attecchimento delle piante.

Ed è proprio in queste

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