La Commissione europea starebbe pensando a una soluzione per colmare il divario tra le aziende europee e i rivali cinesi nella produzione di batterie, obbligando le aziende cinesi ad aprire fabbriche in Europa e condividere il loro know-how in cambio dell’accesso ai sussidi comunitari
Senza batterie non esiste transizione verso le auto elettriche e ad oggi l’Unione europea di batterie proprio non ne riesce a produrre. Il settore, che è chiamato a svolgere un ruolo centrale nell’ambizioso progetto del Green Deal, naviga in acque piuttosto agitate. Northvolt, la startup svedese creata con la promessa di emancipare l’Europa dalle importazioni cinesi, ha dichiarato bancarotta. Mentre alcuni grandi progetti per la costruzione di nuove gigafactory – ossia di impianti destinati alla produzione di batterie


