Il segretario generale della Cgil: «Occupazione al 62,5%? Il lavoro deve permettere di vivere con dignità, senno non è lavoro, saremo in piazza anche contro il ddl sicurezza»
Dieci giorni dopo lo sciopero generale e con la crisi di Stellantis accelerata dalle dimissioni di Tavares, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, parla con Open della stretta attualità ma anche della prospettiva per il 2025 a partire dai referendum su lavoro e autonomia differenziata.
Segretario Landini, partiamo prima di tutto dal caso Stellantis. Le dimissioni di Tavares sono state una sorpresa anche per voi?
«Le dimissioni di Tavares indicano le difficoltà e gli errori del gruppo Stellantis. I licenziamenti in atto a Pomigliano, nelle aziende dell’indotto, devono essere ritirati.


