Secondo il preside del Tito Livio di Padova non vi è «nulla da aggiungere ai fiumi di parole che sono state dette», e ha invitato gli studenti e studentesse a commemorare la 22enne nel privato
A un anno dal femminicidio di Giulia Cecchettin, la studentessa 22enne uccisa dall’ex fidanzato reo confesso e ora a processo Filippo Turetta, sono tante le manifestazioni di ricordo e affetto che gli studenti e le studentesse hanno voluto dedicarle. A La Sapienza di Roma si è fatto rumore per un minuto, al posto del tradizionale minuto di silenzio, nei cortili di Psicologia, Lettere e Scienze Politiche. Un modo per attirare l’attenzione sulla violenza sulle donne e per tornare a parlare di femminicidi. «Un grido di rabbia», lo


