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Guardiano dell’Amazzonia ucciso da trafficanti di legname illegali: dopo 5 anni gli assassini sono ancora liberi

Sono stati incriminati due uomini per l’assassinio di Paulo Paulino Guajajara, Guardiano dell’Amazzonia, ma non sono mai stati processati. La sua famiglia è ancora in attesa di giustizia

©Sarah Shenker/Survival International

All’epoca dei fatti creò parecchia indignazione nel mondo, così come le decine di uccisioni dei Guardiani dell’Amazzonia per mano delle potenti mafie dei trafficanti di legname. Poi silenzio. Dopo 5 anni, gli assassini di Paulo Paulino Guajajara, Guardiano dell’Amazzonia, non sono mai stati portati in giudizio.

All’epoca, la stampa internazionale aveva dato ampio risalto all’uccisione di Paulo, ma i due uomini – Antônio Wesly Nascimento Coelho e Raimundo Nonato Ferreira de Sousa – sono stati incriminati, ma mai processati.

Leggi anche: Vittoria storica in Amazzonia! Gli indigeni Siekopai rientrano in possesso delle loro terre ancestrali dopo 80 anni

Paulo Paulino, anche noto come Kwahu Tenetehar, fu colpito al collo e morì in un’imboscata organizzata da alcuni trafficanti di legname. Il suo amico e collega Tainaky Tenetehar fu colpito al braccio e alla schiena ma riuscì a salvarsi.

Guardiani dell’Amazzonia pattugliano da oltre 15 anni il loro territorio, nell’Amazzonia orientale,


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