I più forti mai registrati” questo ciò che avrebbe detto Daniele Michilli, il giovane astronomo romano di 34 anni al riguardo dei segnali radio captati attraverso un immenso radiotelescopio nella British Columbia canadese, dalla direzione della nostra galassia, la Via Lattea, precisamente nella Nebulosa del Granchio; sarebbe rimasto, infatti, meravigliato dal fatto di poter cogliere ‘da vicino’ un lampo radio veloce (fast radio burst – Frb) e analizzare il corpo celeste che lo ha emesso.

Ciò che ha inviato il segnale è, in effetti, diversamente da quanto si potrebbe pensare, non un alieno bensì una stella a neutroni denominata Magnetar SGR 1965+2154, nome parlante per indicare la sua capacità intrinseca di sprigionare potenti campi magnetici; stiamo parlando di una forza talmente ampia da poter, talvolta, formare un buco nero, quasi come 10mila dei nostri soli. Infatti questi fenomeni sono tra i più luminosi e ricchi di energia dell’intero universo. E’ stato possibile comprendere che l’emittente dell’onda fosse questo corpo celeste perché, nel momento della scoperta, questo stava emettendo una gran raffica di raggi x.

Quello captato è in realtà anche il primo segnale veloce, così potente, che proviene dalla nostra galassia, e la scoperta, come precedentemente detto, è anche italiana. Insieme ad altri due firmatari, Michilli (del McGill Space Institute di Montreal) ha pubblicato gli articoli divulgativi sulla prestigiosa rivista “Nature“. Gli eventi di cui parliamo sono ancora poco compresi dall’essere umano e perciò nei prossimi anni diverranno oggetti privilegiati di studio.

Al lampo-record è ovviamente stato riconosciuto un nome proprio: Frb 200428.

 

 

 

 

By Simone Chiani

Nato nel 1997. Viterbo. Diplomato al Liceo Psicopedagogico e laureato in Lettere Moderne. Autore dei libri Evasione (Settecittà, 2018) e Impronte (Ensemble, 2020).

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