Il ministro dell’Economia: “Avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l’eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la Cig per i lavoratori e l’indennità di 1.000 euro per i collaboratori”

ROMA – Semilockdown annunciato dal premier Giuseppe Conte e poi le parole del ministro dell’Economia su come affrontare il momento sul piano economico. “Stiamo lavorando – spiega Roberto Gualtieri al Tg1 – perché gli indennizzi arrivino il più presto possibile. Pensiamo che l’Agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l’11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico”.

Le aziende interessate dai ristori “sono molte, sono più di 300 mila, forse 350 mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm. Sappiamo di chiedere un sacrificio importante e necessario a contenere il virus e quindi per tutti costoro ci saranno questi indennizzi che sono solo una parte delle misure – ha aggiunto Gualtieri – Poi avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l’eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la cig per i lavoratori e l’indennità di 1.000 euro per i collaboratori”.

“Daremo in realtà un indennizzo superiore rispetto alla volta scorsa – spiega ancora il ministro dell’Economia – I mesi scorsi sono stati difficili e anche i prossimi lo saranno, quindi sarà un po’ superiore”.

Il Paese è chiamato a sacrifici che richiedono unità e concertazione. Non a caso in serata arriva la notizia che i vertici di Cgil, Cisl e Uil sono stati convocati dal presidente del consiglio per mercoledì 28 ottobre alle 16. Accolta quindi la sollecitazione arrivata nel pomeriggio dai sindacati confederali per i quali è necessario, dopo il nuovo Dpcm, “sancire la certezza di provvedimenti comprensivi di ulteriori 18 settimane di cassa covid e il conseguente blocco dei licenziamenti”.

FONTE: La Rerpubblica.it

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