di WANDA CHERUBINI-

VITERBO- Prima conferenza pubblica per il neo presidente Sergio Saggini presso la nuova sede di Unindustria a Valle Faul insieme all’ex presidente Stefania Palamides. Saggini, nato il 15 agosto del 1977, laureato al politecnico di Torino in ingegneria delle telecomunicazioni, con un successivo master alla Luiss di Roma, sposato con due figli di 5 e 13 anni, per anni ha lavorato in una multinazionale americana, realizzando sistemi di puntamento per missili. Il neo presidente di Unindustria ha poi fatto rientro nella madre patria, per prendere le redini dell’azienda di famiglia, dove ha apportato la sua tecnologia. Sergio Saggini ha un fratello, Gianluca, ottimo musicista, che suona la viola, il primo viterbese a suonare nella filarmonica di Berlino. L’ex presidente Palamides ha affermato: “Sono stati per me 4 anni veloci e faticosi e questi ultimi mesi non sono stati semplici. Sergio Saggini eredita la presidenza in un momento complicato. In questi 4 anni ci siamo proposti degli obiettivi, come quello di elaborare un piano articolato sul turismo, poi bloccato, ma sono certa che appena possibile Sergio darà seguito al lavoro riversato nel progetto. Abbiamo aiutato le aziende per superare il periodo di crisi e la struttura è stata sempre attiva per i piani economici proposti dal Governo e per i piani di sicurezza anti Covid. Il bilancio di questi anni è per me positivo sia dal punto di vista umano che lavorativo. Spero che per Sergio sia un’esperienza altrettanto positiva. Congratulazioni”.

E’ stata, quindi, la volta del neo presidente Saggini, che ha esordito dicendo: “Questa è la prima uscita pubblica. Sono chiamato a prendere le redini di Unindustria Viterbo in questo periodo particolare. Inizio questa esperienza in un momento delicato per l’economia, ma pieno di grandi opportunità perché come tutte le grandi crisi si tira fuori quello che si ha di meglio. E poi dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno. Dal punto di vista industriale con il recovery fund e gli investimenti industriali abbiamo l’opportunità di spendere cifre pari a 10/15 finanziarie e se questi soldi saranno investiti bene lo sapremo il prossimo anno. Se il Governo raccoglierà una parte delle nostre richieste ed investiranno bene questi soldi allora andrà bene, ma se questi soldi saranno utilizzati solo per assistenza è chiaro che come finiscono, i problemi resteranno. L’obiettivo è investire per il lavoro e lo sviluppo, non solo quello di aiutare chi è in difficoltà, ma fare in modo che nessuno abbia bisogno di essere aiutato”. Saggini poi evidenzia come vi sia stato un calo dell’occupazione, ma come il peggio debba ancora arrivare. “Gli imprenditori sono persone ottimiste- ha rimarcato Saggini – tanto che i settori che hanno potuto riprendere hanno già mostrato da maggio un salto del Pil”.

In merito al rapporto con le banche, Saggini ha risposto come imprenditore, spiegando di non aver avuto problemi grazie a rapporti già consolidati e come, anche se le banche hanno perso la loro territorialità, hanno fatto in maniera tale da riprendere il loro ruolo sul territorio. “Ho visto che il territorio è stato ben supportato dalle banche anche se la pioggia di soldi annunciata dal Governo, che doveva arrivare senza condizioni, in realtà non si è avuta, ma l’imprenditore sapeva benissimo che doveva meritarsi questo credito”. Saggini ha poi spiegato che le imprese, dalla crisi finanziaria del 2019, hanno capito che era importante la patrimonializzazione. Le imprese, quindi, si sono solidificate ed hanno investito in patrimonio. Abbiamo capitali quasi del 30% maggiori rispetto al 2019″.

In merito alle priorità del territorio, il neo presidente di Unindustria ha evidenziato: “E’ importante l’infrastruttura Orte/Civitavecchia che deve essere completata definitivamente. Altra importante infrastruttura il collegamento viario con Roma, alla base dello sviluppo del territorio. Ci sono poi il collegamento ferroviario e le infrastrutture immateriali, ovvero la banda larga, che sia fibra o 5 G. E’ fondamentale per le industrie. C’è poi la priorità dello sviluppo del polo ceramico di Civita Castellana, che è il principale polo ceramico sanitario italiano con 2 mila addetti ed il 90 % dell’industria dei sanitari viene da qui. Dobbiamo assolutamente aiutare il polo. Ma altre priorità sono anche il termalismo, il turismo, la gestione del Poggino, polo industriale senza fogne e con strade indecenti. Per il Poggino speriamo che ci siano ancora i 17 milioni di euro. Noi saremo a disposizione dell’amministrazione comunale. L’impresa è un bene sociale, non è un bene dell’imprenditore. L’impresa, una volta che è cresciuta, è un bene sociale perché crea ricchezza. Chi ha resistito alla crisi è perché ha avuto una visione di responsabilità sociale dell’impresa, facendo crescere tutto ciò che gli sta intorno”. Ma come portare i nostri problemi locali a livello nazionale? “Il presidente Camilli ha creato una struttura ad hoc – ha spiegato Saggini – il comitato di indirizzo dei presidenti territoriali, dove c’è Battisti come presidente. I presidenti territoriali potranno proporre al Governo e le varie istituzioni le infrastrutture necessarie. E’ un’opportunità che prima non avevamo. Io porterò con forza le istanze viterbesi. Speriamo di farcela”.

Ed a livello locale cosa Unindustria può fare? “A livello territoriale Unindustria è sempre disponibile al dialogo, ma c’è da migliorare questo dialogo – ha evidenziato Saggini – La politica deve confrontarsi con noi imprenditori. Il problema è poi concretizzare questo dialogo in fatti. Ma alla politica chiediamo anche quello che è mancato finora: regole e tempi certi. Chi porta soldi ed investimenti deve avere risposte positive. I soldi si trovano a livello locale, come per il caso delle ex terme Inps, nella partnership pubblico/privato. Per le terme Inps, l’imprenditore che verrà spero che sia accolto a braccia aperte. Noi stimoleremo in ciò le istituzioni, sono fiducioso”.

Infine, Saggini ha detto: “Lavorerò in continuità con quello che ha fatto Stefania Palamides. E’ chiaro che ci saranno dei piccoli movimenti, ma l’80% della base resterà quella che c’è stata finora. Collaboreremo con le varie istituzioni, la piccola industria, i giovani, l’Ance”.

fonte Tuscia Times: https://www.tusciatimes.eu/unindustria-il-neo-presidente-saggini-si-presenta-limpresa-e-un-bene-sociale/

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